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Molti ragazzi vivono con ansia la scuola e gli esami universitari, a prescindere dalla classe di frequentazione e dal livello di istruzione (scuola secondaria di primo e secondo grado, università, master, ecc). Taluni esprimono l’ansia sotto forma di crisi ed attacchi di panico, altri con una sensazione di ansia generalizzata. Come si presenta e come è possibile intervenire?

Come si manifesta l’ ansia per la scuola?​

L’ansia per la scuola si manifesta spesso con sintomi fisici e somatici, quali:

  • forti mal di testa,
  • mal di stomaco,
  • talvolta vomito o febbre
  • agitazione
  • irrequietezza

che spesso portano il ragazzo a chiedere di non andare a scuola; oppure

  • attacchi di panico
  • attacchi d’ansia

prima dell’ingresso di scuola o dell’esame e/o durante le ore di lezione.

Possono presentarsi in comorbilità a problemi del sonno – difficoltà ad addormentarsi o numerosi risvegli notturni- o cambiamenti nel comportamento alimentare (perdita di appetito, ricerca eccessiva o impulsiva del cibo). In generale si osserva una diminuzione dell’interesse per le attività che prima recavano piacere, quali le uscite con gli amici, lo sport, attività di svago e passioni.

Cause dell’ansia per la scuola​

Le cause principali dell’ ansia scolastica possono essere: bassa autostima, rapporto con i compagni negativo, aver subito episodi di bullismo a scuola, timore di prendere brutti voti o di non essere mai all’altezza della situazione o rispetto alle aspettative dei genitori. Un aspetto molto spesso presente è un pensiero negativo e autocritico rispetto alle prestazioni scolastiche, indipendentemente dall’esito positivo o negativo, che si manifesta talvolta nell’eccessivo perfezionismo.

Il trattamento dell’ansia scolastica​

L’intervento psicologico ha come obiettivo la riduzione dei pensieri negativi, andando ad interrompere il “circolo vizioso dell’ansia” che spesso porta ad amplificare l’autocritica. Le preoccupazioni non sono altro che pensieri riguardanti il possibile verificarsi di eventi futuri negativi che innescano una serie di pensieri totalmente negativi, generalizzati e catastrofici.

L’insegnamento delle tecniche di rilassamento e di mindfulness permette di acquisire degli strumenti per ridurre lo stress e l’attivazione fisiologica (tachicardia, vampate di calore, sudorazione, tremolio, ecc.) e di conseguenza abbassare i livelli di ansia.

Tramite questi strumenti, è possibile insegnare allo studente che, pur non potendo controllare gli eventi, è possibile modificare l’impatto che questi hanno su di lui. Viene inoltre approfondita la storia del sintomo e svolta della psicoeducazione sull’ansia per modificare eventuali pensieri distorti e disfunzionali.

Per maggiori informazioni e per richiedere una consulenzachiarasimonetto.psicologa@gmail.com

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